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ATTENTI A QUEI DUE

CIAO DIEGO, DA LASU' SORRIDICI ANCORA

CIAO DIEGO, DA LASU' SORRIDICI ANCORA - MASTERCROSSMTB

… CIAO DIEGO , DA LASSU’ SORRIDICI  ANCORA


 

Si è arreso, sconfitto da un male perfido e vigliacco, dopo aver lottato fino allo stremo. Era fatto così, caparbio, lavoratore infaticabile e grande organizzatore di corse che hanno fatto la storia del nostro fuoristrada. Chi ha conosciuto Diego Pomella non può non ricordarlo con un “groppo “ in gola. Era tutto l’opposto  dell’altro inseparabile compagnone , magro, capellone e braccio destro … e direi anche gambe e spalle, quell’amicone che ora è distrutto dal dolore e che risponde al nome di Pier Franco Trivi , il quale ci confessa :”Era davvero un tipo speciale , nello sport e fuori, sapeva colorare la vita con battute di spirito e impegni organizzativi, sempre pronto a lavorare per il bene comune e per la sua collettività”. E’ verissimo, Diego è cresciuto nei sacrifici e aveva un’intrigante dialettica carica di ironia e  un sorriso sincero stampato su un faccione da buono. Ora Galliate s’appresta  a salutare un suo figlio prediletto e noi amatori ci sentiamo orfani di un amico sensibile , un uomo “vero” che tutta l’Udace ha dimostrato d’apprezzare. Oggi a Gravellona  Lomellina abbiamo osservato un minuto di silenzio in suo onore, se lo meritava, come pure quell’applauso che è arrivato fino ai piani “Alti “ che è sembrato un testamento per un uomo che generosamente non si è mai negato  alla sua gente, specialmente quella gente che corre in bicicletta o dietro ad un pallone. Rimarrà scolpita nella nostra mente e nella nostra anima, quella figura serena di Diego, un uomo che trasmetteva serenità, gioia e voglia di vivere. Ecco, l’eredità che ci lascia è proprio questa. Le condoglianze nostre e di tutta l’Udace giungano alla sua famiglia e all’amico Pierfranco Trivi che da oggi, ha un motivo in più per buttarsi a capo fitto nella sua, pardon , loro creatura, la Gayalonga e sicuramente ci sarà un trofeo che testimonierà il passaggio di un uomo vero, sempre sorridente e che , vigliaccamente è stato battuto da un avversario scorretto e subdolo come il male del secolo.

Carcati

ATTENTI A QUEI DUE

GARBO E VEZZOLI … ATTENTI A QUEI DUE

Se lo squalo è il Re degli abissi marini, Vincenzo Vezzoli è il Re degli amatori Udacini. Ce lo dice la sua storia ricchissima di affermazioni , oltre mille e le trentatre maglie tricolori, quindi aspettarsi dallo squalo di Mornago la conquista dell’ennesima  “ preda ” rientra nelle normali logiche del suo quotidiano ma, quello che ci più ci ha stupito e favorevolmente gratificati  è l’exploit nel tricolore – staffetta di Piazzola sul Brenta, con una gara stupefacente, il nostro main – sponsor Antonio Garbo, una vita spesa a pedalare, correre e insegnare ai giovani , l’arte del pedale e i suoi pregevoli valori sportivi e morali.

Antonio s’è sempre definito un … gregario, un uomo votato alla fatica e anche qui parla la storia che ci racconta di un uomo che ha sgobbato giorno e notte per dare un futuro dignitoso alla sua famiglia e ai suoi tre figli.

Antonio Garbo, domenica scorsa s’è voluto regalare una domenica bestiale, da capitano,  che gli ha consentito di trionfare insieme allo squalo nel campionato Italiano per poi  la vittoria alla moglie Gianna, la colonna sonora della sua vita. Ce l’anno fatta dunque Vincenzo Vezzoli e Antonio Garbo e ora le loro bellissime maglie brilleranno nelle rispettive società che , ironia della sorte, sono le due società che ci sostengono economicamente  in questa splendida  avventura del ciclocross che si fondono in una sola denominazione : Garbo/GM Ceramiche.

Siamo anche convinti che Antonio e Vincenzo saranno festeggiati dalle rispettive società, specialmente Antonio, uomo di fatica che è libero di … volare ma neanche troppo  alto e , ne siamo certi,  non si monterà  la testa, in fondo è pur sempre un gregario, anche se di lusso come dimostra quella maglia tricolore acciuffata col cuore, preziosa come un Rolex.

Carmine

Piazzola Sul Brenta (Vicenza), 6 Febbraio 2011.

27° Campionato Italiano Ciclocross Staffetta (Udace) – Organizzazione “Cicli Pengo”

Grande soddisfazione per i colori del ciclocross udacino targato Varese per la strepitosa vittoria della coppia Vincenzo Vezzoli, atleta del Team GM Ceramiche residente a Mornago con un palmares ricco di 33 maglie tricolori individuali nel ciclocross e altre 8 nella specialità a staffetta,  e l’ultima, quella di oggi conquistata qui a Piazzola sul Brenta nel vicentino, in coppia con Antonio Garbo, del Team Helios Varese residente a Uboldo, fondatore del Pedale Uboldese nonché main sponsor del Trofeo GM Ceramiche-Garbo, perla del ciclocross udacino lombardo/piemontese che oggi ha vinto la sua seconda gara in carriera dopo la prima vinta ben 26 anni fa in Liguria, una vittoria prestigiosa, tutta dedicata alla moglie che, da una vita, lo sostiene nel praticare questa sua passione sportiva.

Una coppia formatasi proprio per l’occasione questa tra i due varesini che, fin dalle prime battute hanno fatto capire le loro intenzioni e, nonostante il vantaggio non sia mai stato eclatante, hanno portato a termine la loro fatica con una certa sicurezza pur se mai ostentata.

Anche Mirko Pinton e Graziano Bonalda, varesini in maglia Newsciclismo.com, hanno interpretato una gara maiuscola conquistando la seconda piazza alle spalle della coppia veneto-romagnola formata dal Tricolore ciclocross individuale, il veneto Diego Lavarda e  l’emiliano Francesco Corradini,  in maglia Cicli Pengo, società organizzatrice dei Campionati in collaborazione con l’agriturismo Il Pozzo che ha messo a disposizione l’ampio parco per tracciare il percorso di gara. Ottima anche la partecipazione del Team lombardo Clamas Tergas Eurograph di Tradate del presidente Masnaghetti che, nella categoria “Donne”, perde la maglia tricolore per mera sfortuna perchè quando Vania Bergamo, poco oltre metà gara e, nettamente in testa, era vittima di una caduta e perdeva  terreno prezioso e la maglia tricolore tra la disperazione della compagna Sabrina Bellati che l’attendeva ansiosa per darle  il cambio.

Vince così la coppia veneta però con tanto onore perché fin dalle prime pedalate hanno dovuto rincorrere le avversarie per poi superarle, senza nulla togliere o “rubare” perché hanno sempre saputo contenere il distacco in limiti abbastanza recuperabili poi, se il recupero si è concretizzato a causa di una caduta delle avversarie, questo fa parte delle varianti agonistiche.

La manifestazione organizzata grazie all’impegno di Enrico Pengo, meccanico ufficiale del Team professionistico Lampre nonché della Nazionale del Pedale, ha visto la partecipazione di un centinaio di corridori che hanno dato vita a gare molto entusiasmanti che hanno applaudito il successo nella classifica a punti per il team “Cicli Pengo” che ha vinto i titoli con le coppie Diego Lavarda e Francesco Corradini (Debuttanti), Luisetto-Zantomio, (Veterani) mancando il tris a causa di una rovinosa caduta subita del Super G Antenore Scarpeta, ricoverato all’ospedale per una lussazione alla spalla.

Da sottolineare che la coppia Antenore Scarpeta e Angelo Fioravanzo, scattati subito in testa alla corsa tengono sempre a debita distanza gli avversari principali che sono Claudio Guarnieri e Rino Tavani tra l’altro, col peso del pronostico in virtù della loro figura di Campioni Nazionali uscenti.

Poi, forse a causa del fondo molto scivoloso e fangoso, trae in inganno Scarpeta che “scivola” malamente ed è costretto all’abbandono.

Nel complesso è stata una manifestazione molto ben riuscita grazie anche al notevole impegno messo in campo da Enrico Pengo e tutti i suoi boys. Ottima la location prescelta ed incentrata sull’Agriturismo Il Pozzo che ha accolto atleti, tifosi ed accompagnatori con una giornata dal clima primaverile con una temperatura molto dolce che ha notevolmente arricchino l’habitat naturale che ha accolto questa manifestazione così unica e rara, una specialità molto affascinante, coinvolgente e spettacolare che la Dirigenza udacina dovrebbe rilanciare e proteggere nella stesura dei vari calendari regionali.

Oggi la manifestazione è stata salvata dal grande protagonismo della Cicli Pengo e del suo Enrico Pengo che, spalleggiato dall’Udace vicentina, dalle Autorità locali e da tutti i ragazzi del suo staff, nell’arco di nemmeno un mese, è riuscito ad organizzare e fare disputare questa 27ema edizione dei Tricolori di Ciclocross a Staffetta disputati a Piazzola sul Brenta su di un circuito che, seppure per pochissimi metri, sconfinava in Provincia di Padova.

Un grazie dunque anche alle Autorità della Provincia di Padova per avere concesso a tempo di record, tutte le autorizzazioni necessarie per attraversa il territorio di loro competenza amministrativa.

Un applauso a tutti dunque ed un grazie particolare ad Enrico Pengo che, come grande meccanico azzurro e blu-fuxia, già lo conoscevamo ed oggi, lo apprezziamo ed applaudiamo anche come grande organizzatore.

                                                    Vito Bernardi